Chiropratica e Kinesiologia Applicata - Dr. Robert Morrison - Doctor of Chiropratic Specialist in Applied Kinesiology

Chiropratica e Kinesiologia Applicata per liberare il corpo dal dolore e mantenerti in equilibrio

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LA KINESIOLOGIA APPLICATA: DOMANDE FREQUENTI



Che cos'è la Kinesiologia applicata?

La kinesiologia applicata è un metodo diagnostico e terapeutico usato dai chiropratici, dai medici e da altri professionisti del settore sanitario. È considerata una medicina alternativa.

"Kinesiologia applicata" e "chinesiologia" hanno lo stesso significato?

No, la chinesiologia è la disciplina che studia il movimento del corpo umano. Capita spesso che chi si presenta come chinesiologo o kinesiologo non abbia le qualifiche e la formazione necessaria per praticare la kinesiologia applicata. Molti usano diversi tipi di test muscolare che assomigliano a quello della kinesiologia applicata, ma solo coloro che sono stati riconosciuti da una sede dell'International College of Applied Kinesiolgy (ICAK) possono essere considerati professionisti del settore.

In cosa consiste l'approccio della kinesiologia applicata?

La kinesiologia applicata si avvale del test muscolare e altri metodi diagnostici standardizzati non invasivi con i quali individua le eventuali carenze e disfunzioni del paziente a livello fisico, metabolico ed emotivo.

Che cos'è il test muscolare kinesiologico?

Attraverso il testo, il medico verifica manualmente la funzionalità di un muscolo. Di solito esercita una leggera spinta in una direzione predeterminata e chiede al paziente di opporre resistenza. Il muscolo dovrebbe contrarsi e contrastare la spinta; se invece non resiste all’azione del medico, significa che potrebbe esserci una disfunzione o nel muscolo stesso o in un'altra parte connessa attraverso i nervi.

Se il test rivela che un muscolo è debole significa che dovrebbe essere rafforzato con opportuni esercizi?

No, non risolverebbe il problema. Infatti il test muscolare non serve a misurare la forza di un muscolo, piuttosto valuta come il sistema nervoso controlla quel muscolo.

Perché è importante sapere come il sistema nervoso controlla un muscolo? Che informazioni fornisce il test?

Ogni muscolo è collegato a un organo o a una ghiandola, un meridiano, un punto di riflesso, un nervo, un dente e una vertebra. Testando un muscolo si possono rilevare i problemi che riguardano le altre parti del corpo a esso connesse.

A cosa serve il test muscolare?

Primo esempio. Se un paziente avverte dolore a una spalla, il dottore testa singolarmente i muscoli della spalla per scoprire quali funzionano bene e quali invece no.

Secondo esempio. Si può testare un muscolo per valutare la reazione del paziente agli stimoli.
Per esempio, un muscolo forte può indebolirsi quando il dottore spinge una vertebra in una certa direzione. La reazione del paziente permette di capire come deve essere sistemata la vertebra.

Terzo esempio. Quando un paziente tocca un punto o una zona specifica del corpo,
un muscolo debole può diventare più forte o viceversa. La cosiddetta terapia della localizzazione permette al dottore di raccogliere molte informazioni, per esempio quale zona deve essere curata.

Quarto esempio. Il test muscolare rileva anche le reazioni emotive. La forza di un muscolo varia notevolmente quando un paziente immagina alcune situazioni, eventi o persone. Persino canticchiare melodie o ripetere parole può modificare il controllo che i nervi esercitano sui muscoli.

Quinto esempio. Infine il dottore può verificare l’esito di una terapia: se il muscolo che prima risultavano debole reagisce in modo corretto al test muscolare, significa che il problema è stato risolto.

Non basterebbe richiedere radiografie, esami del sangue o altre analisi? Non sono più affidabili?

Gli esami clinici sono talvolta più affidabili e talvolta meno. In generale, comunque, la kinesiologia applicata non sostituisce gli esami tradizionali, piuttosto li integra. Infatti, gli esami clinici hanno lo scopo di rilevare patologie già evidenti, mentre il test muscolare segnala disturbi ancora prima che diventino vere e proprie patologie. Per esempio, molti pazienti soffrono di mal di testa o mal di schiena cronico e vanno dal dottore per fare esami su esami. Con il risultato di sentirsi dire che non hanno niente, perch é gli esami non hanno mostrato niente. Attraverso il test muscolare o altri metodi, la kinesiologia applicata può scoprire le cause del mal di testa e del mal di schiena non rilevabili attraverso esami convenzionali.

Oltre il mal di testa e il mal di schiena in quali altri casi la kinesiologia applicata è preferibile alla medicina tradizionale?

La medicina tradizionale considera l'ipoadrenia solo quando si manifesta come morbo di Addison. La kinesiologia applicata invece può rilevare le disfunzioni delle ghiandole surrenali anche nelle fasi iniziali, quando cioè non si sono ancora sviluppate in una piena patologia.

In che modo l'approccio terapeutico della kinesiologia applicata è diverso da quello della medicina tradizionale?

Un esempio sono le vertigini. La medicina tradizionale prescrive medicine che eliminano i sintomi e danno un sollievo temporaneo, ma comportano anche effetti collaterali e non curano la vera causa del problema. La kinesiologia applicata si propone di arrivare alla radice. Nel caso delle vertigini, l'origine è spesso nei muscoli del collo. Nessun esame clinico può dimostrarlo, ma il test muscolare ci riesce e la terapia garantisce risultati naturali, non controproducenti e duraturi.

In che cosa consiste la terapia della kinesiologia applicata?

La kinesiologia applicata si basa sui principi fondamentali della chiropratica, dell'agopuntura, dell'osteopatia e di vari approcci riflessiologici, che vengono supportati e integrati dalla medicina tradizionale.

Che cosa rappresenta il triangolo della kinesiologia applicata?

Come nel triangolo perfetto, la salute dipende dal mantenere in equilibrio lo stato fisico, metabolico ed emotivo. Il dolore e i disturbi nascono quando questo equilibrio viene meno.

In che modo interagiscono i tre lati del triangolo?

Per esempio, un paziente che soffre di dolori alla parte bassa della schiena potrebbe avere un'ernia del disco dovuta a un'asimmetria del bacino e a un disallineamento delle vertebre (livello fisico). Lo stesso paziente potrebbe soffrire di irregolarità intestinale o di altri problemi digestivi (livello metabolico) e attraversare un periodo di grande stress (livello emotivo). Spesso non è chiaro quale sia la causa del malessere o se i tre fattori sono coinvolti allo stesso tempo. Per questo motivo la kinesiologia applicata valuta e cura questi tre aspetti – fisico, metabolico ed emotivo – contemporaneamente.

Qual è la formazione di un medico specializzato in kinesiologia applicata?

Possono conseguire la specializzazione in kinesiologia applicata solo i professionisti del settore sanitario già in possesso della qualifica per le diagnosi: chiropratici, medici tradizionali, dentisti ecc. I corsi sono post-laurea e portano a diversi livelli di certificazione. Il più alto è il Diplomate in International Board of Applied Kinesiology (D.I.B.A.K.): per conseguirlo sono richieste 300 ore di lezioni teoriche e pratiche, ricerche e comprovata esperienza. Al termine del corso si deve superare un rigoroso esame.

Cosa significa "il corpo non mente mai?"

Il corpo usa un proprio linguaggio che fornisce indicazioni utili per scoprire le cause dei problemi di salute. È dovere del medico capire questi messaggi: oltre al ricorso ai tradizionali esami di laboratorio e ai test ortopedici e neurologici, la kinesiologia applicata interpreta il linguaggio del corpo inizialmente attraverso l'analisi posturale per comprendere quali muscoli potrebbero essere deboli e quali troppo contratti. Queste osservazioni vengono poi verificate con il test muscolare e altri metodi.
In tal modo il medico interpreta il linguaggio non verbale del corpo: le risposte che il paziente manda involontariamente permettono di capire il suo stato fisico con molta più accuratezza che attraverso qualunque esame clinico.